Abbazia Santa Maria

Museo Archeologico di Caburrum | Cavour TO

Storia

Cavour, con la sua storia millenaria e ambientale, può considerarsi a tutti gli effetti un “museo a cielo aperto”. L’Abbazia di Santa Maria e la Rocca ne sono i componenti principali e, dal 1980 sono parte integrante delle aree protette piemontesi. Il Parco Naturale della Rocca ha molteplici caratteristiche, grazie alle sue particolari testimonianze storiche, architettoniche, ambientali e naturalistiche: la “stranezza” della Rocca, massiccio roccioso che emerge 162 metri dalla piana cavourese, con le sue incisioni rupestri, i suoi ruderi e resti di fortificazioni medievali, la sua flora e la millenaria compostezza dell’Abbazia Benedettina di Santa Maria.

L’Abbazia, fondata nel 1037 dal Vescovo di Torino Landolfo, fu eretta su una cripta paleocristiana del VII secolo, la cui chiesa fu forse distrutta dai Saraceni di Frassinetto prima dell’anno 1000. Era officiata dai frati Agostiniani.

La cripta a sua volta era sorta sulle rovine di un luogo di culto pagano. L’altare, il più antico del Piemonte, è formato dal riutilizzo di un grande capitello di una colonna romana. La cripta, formata da una sala rettangolare con abside semicircolare ed altri ambienti minori laterali, è dominata dalle colonne che sorreggono le volte a crociera e formano tre piccole navate.

L’Abbazia visse secoli di gloria, governata da oltre 40 abati, e contribuì anche alla crescita della città di Cavour. Alle soglie del 1300 iniziò una lenta decadenza, culminata con la distruzione da parte dei francesi di Lesdiguieres, nel 1592. La ricostruzione nel 1728 seguì i canoni barocchi e comportò una notevole riduzione dell’edificio rispetto all’originale.
L’ex monastero benedettino completava il Complesso Abbaziale. Oggi l’edificio, ospita nei locali dell’ex tinaggio (si sono rinvenute murature e selciati di epoca romana), la sede del Museo Archeologico di Caburrum. Nato dalla collaborazione del Comune di Cavour con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie e grazie al finanziamento del Settore Musei della Regione Piemonte della Compagnia di San Paolo, è stato ufficialmente inaugurato il 21 Giugno 2008. Il Museo presenta reperti archeologici recuperati nel corso di rinvenimenti casuali e indagini mirate nel territorio di Cavour, soprattutto nelle vicinanze dell’Abbazia. E’ dedicato al FORUM VIBII CABURRUM che sorgeva sul sito e la cui fondazione è legata alla presenza nell’area di un luogotenente di Giulio Cesare, Caio Vibio Pansa, fra il 44 e il 45 a.C. All’interno del Museo vi sono esposti numerosi oggetti, in parte provenienti da arredi tombali, ma anche da strutture insediate recentemente esplorate nell’ambito extraurbano, ed un ampio lapidario comprendente iscrizioni a carattere pubblico e privato dall’età Romana all’alto Medioevo.

Photo by Patrizia Galliano

 

 

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