Tra ghiacci eterni e terre sacre: esplorazione tra grizzly, saloon e meraviglie del Grande Nord

Nel sud-est dell’Alaska, c’è una piccola comunità che tiene stretta una tradizione legata al mare e alla natura. Un posto che offre un’idea vera, diciamo pure originale, di un mondo raro per chi vive nelle grandi città. Prendiamo Ketchikan: meno di diecimila abitanti eppure tanto carattere. Qui, case in legno dai colori vivaci si affacciano su un territorio marino pieno di storie e cultura. La pesca del salmone? Cuore pulsante, stagione dopo stagione, dell’economia locale. E poi ci sono gli indigeni Tlingit, che conservano ancora metodi di una volta, come la lavorazione dei totem e la creazione di strumenti dalle cortecce di cedro: roba che racconta un rapporto profondo tra l’uomo e la natura intorno. Il luogo – isolato, difficile da raggiungere – ha mantenuto intatta questa realtà, ma negli ultimi anni l’Alaska è più aperta al turismo europeo. Per esempio, da Seattle partono varie navi da crociera che navigano l’Inside Passage, una rotta che attraversa fiordi e isolette abitate dai Tlingit e Haida. Ecco il dettaglio non da poco: queste aree godono di rigorosi controlli per proteggere tanto la cultura quanto l’ambiente. Negli ultimi tempi, alcune compagnie propongono crociere settimanali lungo rotte meno battute, attirando chi cerca esperienze davvero autentiche e meno affollate.

Tra ghiacci eterni e terre sacre: esplorazione tra grizzly, saloon e meraviglie del Grande Nord
I popoli indigeni Tlingit, Haida e Tsimshian, custodi di antiche tradizioni, in abiti cerimoniali colorati durante un rito. – abbaziasantamaria.it

Le tappe tra natura selvaggia e testimonianze storiche

L’Inside Passage non è solo un viaggio. È una varietà di paesaggi sorprendenti e tappe ricche di suggestione. La nave, costruita per destreggiarsi agilmente tra fiordi e strettoie, regala ai viaggiatori comfort e viste spettacolari. Juneau, ad esempio: capitale dell’Alaska, accessibile solo via mare o aereo, dove l’atmosfera di frontiera si sente forte. Nelle vie del centro, i saloon storici offrono birre artigianali IPA e granchi reali al vapore — un legame diretto con tradizioni fatte di fatica e cultura locale. Ma non finisce qui: fuori città, a Icy Strait Point, si possono fare kayak o ammirare la fauna, che spesso regala spettacoli unici, come gli orsi grizzly che – cosa rara – si svegliano dal letargo. Dettaglio interessante e non per tutti, insomma. La navigazione prosegue nel fiordo di Tracy Arm, dove la natura sembra quasi immutata. Pareti rocciose impossi e cascate si alternano a viste mozzafiato sul South Sawyer Glacier. Il ghiacciaio riflette luci blu intense, cambiando insieme alla luce del sole – un gioco che lascia senza parole.

Un nuovo standard di comfort e servizi a bordo

Per il 2026 si annuncia una novità sulla MSC Poesia: l’arrivo del Yacht Club, una zona pensata per chi vuole privacy senza rinunciare ai vantaggi di una grande nave. Ci sono 63 suite, tra soluzioni standard e la Royal Suite, con dettagli di pregio come vasca idromassaggio, bagni in marmo e servizio di maggiordomo. Gli ospiti accedono alla Top Sail Lounge, dove le grandi vetrate incorniciano un panorama fatto di montagne, fiordi e iceberg. Poi c’è la MSC Aurea Spa, rinnovata con trattamenti ispirati alle foreste dell’Alaska, il tutto dedicato al benessere. Al ristorante, i menu si basano su ingredienti freschi e locali, valorizzando il pescato dei dintorni per un’esperienza autentica. Le crociere – che partono da Seattle e includono tappe in Alaska e British Columbia – si svolgono tra maggio e settembre, con tariffe a partire da poco più di 2.500 euro a persona, voli inclusi. Ecco perché si nota una tendenza chiara: i viaggiatori cercano esperienze che uniscano contatto diretto con la natura, valori locali e comfort di livello.

×