Tra valli strette e cime maestose, Ramsau bei Berchtesgaden si presenta come un angolo di quiete che però nasconde vivacità naturali e storiche. Le sue terre si estendono in paesaggi che partono dalle verdi vallate e arrivano fino alle aspre rocce della Mittelspitze del Watzmann, con i suoi 2.713 metri, simbolo delle Alpi tedesche. Dato che si trova al confine con l’Austria, poco distante da Salisburgo, il borgo bavarese è il risultato di millenni di eventi geologici: antichi ghiacciai, frane preistoriche – tutto ha plasmato il territorio così come lo vediamo oggi. Chi arriva qui lo capisce subito: un territorio complesso, che racconta sia la natura sia la storia degli uomini nelle Alpi.
Nascosto dentro il Parco Nazionale di Berchtesgaden, unico parco alpino tutelato in Germania istituito negli anni Settanta per conservare gli ecosistemi montani, il villaggio vanta una qualità dell’aria particolare. Più che un dettaglio, questo è merito delle vaste foreste – e dell’altitudine e dei venti che non mancano. Non a caso, è riconosciuto come stazione climatica curativa. Ecco perché Ramsau gode di una fama legata al benessere e alla salute, riflessa nell’ambiente e nelle tradizioni locali. Ramsau, per inciso, è considerato il primo “villaggio dell’alpinismo” in Baviera: un titolo che parla di un turismo fatto di rispetto verso la cultura agricola alpina e la conservazione – si vede, insomma, l’attenzione alle radici.
Cosa vedere e scoprire nel cuore di Ramsau
Il centro di Ramsau racconta una vita rurale che sa di autentico, senza grandi arterie né strutture moderne che disturbino il paesaggio. Qui, a dominare, sono i masi antichi e le chiese, testimoni di secoli di storia. Spicca la Chiesa parrocchiale di San Sebastiano, eretta nel 1512, con il suo campanile svettante e gli interni sobri, adagiata proprio sopra il torrente Ramsauer Ache. Da fine Ottocento, artisti sono attratti dall’ambientazione, quasi un contrasto continuo tra l’edificio sacro e la natura tutt’intorno: tra prati verdi e le alte pareti rocciose del Watzmann. Il cimitero vicino, con le sue lapidi dipinte e le croci in legno, parla di un legame forte tra la comunità e le proprie memorie: un dettaglio che nella caotica vita cittadina spesso sfugge.
Non molto lontano, ecco il Santuario di Maria Himmelfahrt – costruito nel Settecento e chiamato anche Maria Kunterweg. I toni chiari della facciata e i dettagli rococò ne fanno un punto spirituale e culturale che conta parecchio in Baviera. Tra le bellezze della natura compare l’Hintersee, un lago celebre per la sua limpidezza, nato in seguito a una grande frana di migliaia di anni fa. Non è solo un luogo naturale ma anche un sito che ha colpito pittori paesaggisti dell’Ottocento, affascinati dai cambiamenti di colore legati alle stagioni. Poco distante si trova lo Zauberwald, una foresta nata da massicci crolli calcarei risalenti a oltre 3.500 anni fa, oggi annoverata tra i cento geotopi più importanti della Baviera. Poi c’è la storia che emerge dalla condotta salina: opera del XIX secolo, serviva a trasportare salamoia dalle miniere di Berchtesgaden fino alle saline di Bad Reichenhall. Il percorso attraversa panorami spettacolari, con le catene montuose del Hochkalter e del Watzmann sullo sfondo.

Ramsau tutto l’anno: attività e paesaggi
Quando l’inverno cala, Ramsau assume un’atmosfera raccolta e silenziosa. Le sue piste da sci nordico si distendono lungo la valle e nell’area di Hochschwarzeck: zone ideali soprattutto per sciatori di livello medio, con discese non troppo impegnative. Aggiungiamo piste per slittino e spazi dedicati ai più piccoli. Un po’ insolito: le acque congelate dell’Hintersee diventano scenario per tradizioni sportive come pattinaggio e curling, poco conosciute in ambito turistico. Chi preferisce camminate più tranquille non resta deluso; con le racchette da neve si può attraversare boschi e malghe remote. Per gli appassionati dell’arrampicata, le pareti di ghiaccio e le vie ferrate sono lì, pronte a mettere alla prova. Un particolare che spesso passa inosservato è il centro di graduazione salina, che aiuta la respirazione e conferma — durante i mesi freddi — il valore terapeutico dell’aria di questa vallata.
Quando viene l’estate, il richiamo è forte: escursionismo sopra tutto. Più di 250 chilometri di sentieri si snodano tra vallate modellate da antichi ghiacciai, pascoli e pareti rocciose. Il Wimbachtal è un esempio tipico di valle detritica, con una flora che si adatta a un terreno instabile, sempre in mutamento. Durante l’estate, le malghe aperte offrono prodotti caseari tipici, mantenendo vive usanze agricole antiche. Per camminate più semplici, il Taubensee è una scelta ottima: questo lago carsico, rifornito da sorgenti subacquee, ospita ninfee e una varietà biologica di rilievo. La seggiovia dell’Hirscheck rende accessibili vedute panoramiche amate da famiglie e amanti della natura. Il resto? Bicicletta da montagna e visite guidate che aiutano a capire meglio un ambiente alpino tra i più integri di tutta la Germania.
Raggiungere Ramsau non è un problema: le strade sono efficienti e ben collegate con i sistemi di mobilità bavarese e austriaco. Dalle parti di Monaco di Baviera, dista circa 150 chilometri; da Salisburgo, poco più di trenta. Insomma, un posto comodo per chi vuole immergersi in un paesaggio segnato da una lunga storia geologica e da un rapporto autentico tra uomo e montagna. Quell’equilibrio tra natura e abitanti locali? Beh, è forse il segreto che rende Ramsau un villaggio alpino dalla prospettiva davvero unica.