Quasi 3 mila anni di storia e un patrimonio unico: la città siciliana più antica d’Italia

Da sempre, chi abita in Sicilia si interroga su un tema che affonda radici nei secoli e nelle leggende: quale città dell’isola si può davvero dire la più antica? Non basta un anno sul calendario per saperlo. La risposta passa per le tracce lasciate dalla storia, la cultura e l’archeologia. I ruderi delle colonie greche, le strutture degli insediamenti fenici, e le testimonianze degli abitanti originari si mescolano in un intreccio tutt’altro che semplice. Scoprire qual è la città con più anni sulle spalle significa attraversare trasformazioni e continuità, che prendono il via da un passato lontano, già nel VIII secolo avanti Cristo, un’epoca che ha cambiato la Sicilia e l’area mediterranea.

Il confronto tra Naxos e Siracusa: la prima colonizzazione greca

C’è chi dà il primato alle colonie greche più antiche lungo la costa orientale. Naxos, oggi chiamata Giardini Naxos, rappresenta per tradizione la prima polis greca in Sicilia, con una fondazione nel 734 a.C. ad opera di coloni euboici. Tra le sue peculiarità spicca l’altare di Apollo Archegetes, una delle prime strutture sacre degli antichi greci, luogo di rituali indispensabili prima di insediarsi. Un dettaglio che sottolinea il forte legame tra la città e la spiritualità di quei tempi.

Però, appena un anno dopo, nel 733 a.C., arrivarono i coloni corinzi che fondarono Siracusa. Sebbene tecnicamente più “giovane”, Siracusa divenne molto presto la città più forte e influente della Magna Grecia. Il motivo? La sua crescita in campo politico, economico e culturale superò nettamente Naxos. Un fatto curioso: spesso il prestigio di una città “copre” la sua età reale. Chi vive in Sicilia lo percepisce facilmente, soprattutto quando si discute della storia locale.

Quasi 3 mila anni di storia e un patrimonio unico: la città siciliana più antica d’Italia
Un antico castello in pietra domina il crinale, custode di storie millenarie. Intorno, i ruderi raccontano l’archeologia siciliana. – abbaziasantamaria.it

Palermo e i Fenici: un primato in bilico

Spostandosi verso la costa occidentale, la prospettiva cambia. Qui i Fenici posero le prime basi per insediamenti umani. Panormus, cioè l’attuale Palermo, nacque intorno al 734 a.C., quasi nello stesso periodo di Naxos. Con una particolarità: i Fenici iniziarono con empori commerciali, punti di scambio destinati a evolversi lentamente in città vere e proprie. Un approccio differente da quello greco, più incentrato su modelli sociali e politici precisi, che frena un confronto semplice.

Gli ultimi scavi hanno rivelato che l’urbanizzazione fenicia in Sicilia corre parallela, e a tratti antecedente, a quella greca. Palermo può quindi ambire al titolo di città più antica dell’isola. Chi abita lì spesso ignora questa continuità antica, ma è un dato di fatto confermato dalla presenza di un porto naturale e dall’occupazione quasi ininterrotta di quel sito nel tempo.

Le radici più antiche: gli insediamenti indigeni

Prima di fenici e greci, vari popoli indigeni, come Sicani, Siculi ed Elimi, abitavano la Sicilia. Essi crearono insediamenti che oggi definiremmo protourbani, anche se lontani dall’idea classica di città. Luoghi come Erice, legata agli Elimi, o l’antica Hyccara vicino Carini, vantano origini antichissime, ma restano più “roccaforti” o villaggi tribali che grandi centri urbani.

La distinzione tra città politiche e insediamenti tribali pesa molto nel racconto della storia urbana siciliana. Quello che vediamo oggi nasce da un percorso lungo, stratificato, che arriva fino a quei primi insediamenti. Ecco, se ci pensate bene, l’abitato in Sicilia non è nato “solo” con i greci o i fenici, ma si allunga in avanti e indietro nel tempo, con intrecci umani che vanno riconosciuti e considerati.

La scelta di dare il titolo di “più antica” a una sola città dell’isola passa dalla lente con cui si guarda la storia: chi punta sulla colonia greca prioritaria indica Naxos. Chi invece bada alla continuità e influenza storica vede in Siracusa e Palermo due attrici principali. La vicenda siciliana è fatta di tanti strati e significati: il primato, insomma, non si assegna senza riflettere su questa complessità affascinante, che chi si dedica a studiare l’isola conosce bene.

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