Itinerari a piedi per esplorare i paesaggi selvaggi e poco conosciuti dell’Irlanda profonda

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In Irlanda, l’incontro tra paesaggi naturali e antiche tracce segna un territorio davvero unico. Ogni passo che si compie qui racconta storie diverse, talvolta sorprendenti. Il paesaggio si apre in ambienti molto variegati: dalle scogliere battute dal vento, a quelle dolci colline disseminate di monumenti storici, sepolcri e insediamenti antichi. Camminare in questi luoghi significa attraversare un mosaico che cambia rapidamente, dal fragoroso mare alle calme boscaglie. La sensazione che si prova è quella di uno spazio aperto, che trasmette una libertà rara da trovare altrove. Poi le stagioni, che scandiscono il ritmo del territorio, intensificano ogni esperienza all’aperto. Chi decide di addentrarsi nell’Arcadia irlandese scopre così un ventaglio di itinerari variegati: c’è qualcosa per tutti, dagli esperti ai neofiti, e quel qualcosa si dispiega dal nord al sud, dal mare fino all’entroterra.

Itinerari tra passato e natura irlandese

Basta spostarsi poco da Dublino per scoprire cammini facili e molto amati, come quello che si snoda lungo il promontorio di Howth. Camminare qui significa godere di viste mozzafiato sulla baia e sull’oceano, il cui blu – specie nelle giornate limpide – lascia spesso chi osserva a bocca aperta. L’antico faro di Baily, che svetta contro il cielo, è lì a sottolineare la presenza umana in un paesaggio dominato da elementi naturali in continuo movimento. Salendo verso nord, le Mourne Mountains mostrano caratteri del tutto diversi: valli glaciali, passaggi come Hare’s Gap, che raccontano eventi geologici remoti. Camminare in quei luoghi vuol dire entrare in contatto con una natura plasmata dal tempo, fatta di laghi tranquilli e cime che emergono dalla brughiera.

Uno degli angoli più interessanti si trova in Contea di Leitrim: un sentiero porta fino alla collina di Glencar, famosa anche per la cascata che si tuffa nel lago. Qui si alternano bellezze naturali e un ricchissimo patrimonio culturale, con radici profonde in poesie e racconti tradizionali che riflettono miti e storia dell’isola. Chi abita nelle grandi città tende a sottovalutare questo intreccio tra natura e storia tanto presente in molti cammini irlandesi – un rapporto raro e che coinvolge davvero.

Paesaggi e simboli nei cammini d’Irlanda

Nel cuore dell’ovest dell’isola si trovano alcuni dei percorsi più affascinanti, a esempio la salita alla Diamond Hill, nel parco nazionale del Connemara. Da lassù si scorge un panorama pieno di sfaccettature: torbiere, laghi, catene montuose, un mix di soggetti che raccontano la varietà e la complessità dei paesaggi irlandesi. E poi ci sono le scogliere di Croaghaun sull’isola di Achill, che mostrano un lato impressionante, a tratti severo, di questa terra. Le coste volgono verso l’Atlantico: lo spettacolo è una cosa che pochi lidi europei possono vantare.

Itinerari a piedi per esplorare i paesaggi selvaggi e poco conosciuti dell’Irlanda profonda
Scenari mozzafiato dall'alto: montagne e coste rocciose si fondono con la natura incontaminata, sotto un cielo azzurro con nuvole sparse. - abbaziasantamaria.it

Nel Donegal, poi, il cosiddetto Sentiero degli Dei corre lungo coste aperte dove vento, acqua salata e onde si fondono in un’esperienza sensoriale davvero intensa. Momenti di silenzio, riflessione… insomma, tour che non sono solo passeggiate. Cammini simili si incontrano nell’Anello di Kerry, dove antiche rovine archeologiche convivono con spazi naturali ampi e selvaggi. Chi si muove a piedi qui sente un ritmo tutto particolare: storia e ambiente si mescolano, regalando un’esperienza autentica, che attrae sia escursionisti appassionati che chi si avvicina da poco al trekking irlandese.

Fede e arte lungo i sentieri irlandesi

Oltre ai classici scorci naturali, alcune destinazioni spiccano per il valore simbolico e spirituale. Basti pensare alla salita del Croagh Patrick, ben più di un’escursione: è una tappa di pellegrinaggio che lega corpo ed emozioni. Dalla cima si gode di una vista ampia su Clew Bay e l’Atlantico, un panorama che richiama fortemente l’antica spiritualità locale e il rapporto profondo con la natura. Quel connubio tra sforzo fisico e ricerca interiore è parte fondamentale di molte esperienze di viaggio sull’isola.

Poi c’è il campo dove arte e ambiente si incontrano, come l’Irish Sky Garden: un progetto paesaggistico creato per stimolare riflessioni e momenti di meditazione durante il percorso. Chi si avventura su questo sentiero percepisce un’interazione sottile ma intensa con il contesto, attraverso suggestioni visive e sensoriali. In zone meno frequentate, quindi, l’Irlanda offre non solo camminate: regala viaggi più profondi, ricchi. Insomma, visitare l’isola per esplorare questi cammini significa confrontarsi con un territorio vivo – in cui natura, storia e cultura si intrecciano senza sosta.

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