Il castello fiabesco spagnolo con un’architettura unica che ricorda la magia della Baviera

Nel cuore di fitte foreste, con un paesaggio che sembra evocare i boschi del Nord Europa, si staglia il Castello di Butrón. La sua sagoma sorprendente sembra quasi trasportata dalle montagne bavaresi: con torri slanciate e decorazioni neogotiche, è uno dei complessi più scenografici della Spagna, richiamo naturale per fotografi e visitatori che cercano panorami fuori dal comune. Collocato nei Paesi Baschi, poco distante da Bilbao, questo castello si distingue nettamente dalle tradizionali fortezze spagnole per un’estetica che ricorda più un castello fiabesco tedesco che un edificio tipico del territorio.

Quando ci si avvicina, l’imponente struttura cattura subito lo sguardo, tra alberi secolari che la circondano come a isolarla dal mondo esterno. Non è una semplice fortezza pensata per difendersi, ma una costruzione studiata per stupire: uno stile che mescola rimandi medievali con un revival neogotico tipico del XIX secolo. Sembra quasi fuori posto nel contesto basco, creando quella sensazione di straniamento che la rende unica nella regione. Chi abita in città spesso non si rende conto di quanto questa zona rappresenti una vera e propria pausa dalla frenesia urbana, offrendo un’atmosfera rarefatta, quasi sospesa nel tempo.

Il castello da fortezza medievale a sogno architettonico neogotico

Nel Medioevo, l’area ospitava una semplice casa-torre, proprietà della famiglia Butrón. Ma nel XIV secolo, durante i conflitti noti come “Guerre delle Fazioni” che scossero la Biscaglia, quella struttura venne trasformata in una vera e propria fortezza, per rispondere a esigenze di difesa e di controllo territoriale. Le sue mura, durate almeno tre secoli, furono teatro di battaglie e simbolo del potere locale. Terminato quel periodo turbolento, il castello perse la sua funzione militare, cadendo in un lungo – quasi trecentennale – abbandono.

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Il castello fiabesco spagnolo con un'architettura unica che ricorda la magia della Baviera
Il castello fiabesco spagnolo con un’architettura unica che ricorda la magia della Baviera – abbaziasantamaria.it

Solo nel XIX secolo qualcosa cambiò. Il marchese di Torrecilla comprò ciò che restava e commissionò a un architetto romantico il suo rifacimento. Nel 1878 gran parte della vecchia fortezza venne demolita per lasciare spazio a un edificio neogotico, ispirato ai castelli bavaresi di moda a quel tempo. Qui, l’aspetto scenografico prese il sopravvento sulla funzionalità. Non stupisce, dunque, trovare torri con spazi interni stretti e passaggi esterni poco calibrati per il clima basco. Dettaglio interessante: questa rielaborazione riflette bene la tendenza ottocentesca di valorizzare il passato soprattutto per ragioni estetiche, meno per fedeltà storica.

Visitare il castello e i dintorni: cosa offre il territorio

Al momento, gli interni del Castello di Butrón non sono accessibili regolarmente al pubblico, visto che sono in corso lavori di restauro. Si può comunque prendere parte a visite guidate, in piccoli gruppi e con prenotazione anticipata. Però la vera attrazione rimane il grande spazio esterno: il parco di 35.000 metri quadrati invita a passeggiare tra querce secolari e piante esotiche, regalando una vista d’insieme del castello e delle sue mura neogotiche. Un luogo perfetto per chi cerca tranquillità lontano dal trambusto cittadino.

Per raggiungerlo da Bilbao, basta percorrere una ventina di chilometri verso nord, fino a Gatika. In auto occorrono meno di venti minuti e il parcheggio nelle vicinanze è gratuito, anche se in alta stagione è meglio arrivare con un po’ d’anticipo – dato che il posto è molto frequentato. In alternativa, c’è un autobus che collega Bilbao e Butrón in circa 45 minuti, comodo per chi non guida. Nei dintorni, meritano una visita le località costiere di Plentzia e Gorliz, dove spiagge e porticcioli attirano facilmente. E poi c’è l’eremo su un isolotto roccioso, San Juan de Gaztelugatxe – a circa mezz’ora di auto – una meta suggestiva. Infine, Mungia è famosa per il suo vino bianco tradizionale, il txakoli, un valore aggiunto per chi apprezza il binomio natura e gastronomia. Insomma, un’area che racconta come, in pochi chilometri, si possa trovare un mix di storia, natura e sapori locali.

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