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A 2.576 metri, dove termina la seggiovia Chaz Dura a La Thuile, si apre una vista che cattura subito l’attenzione: una serie di vette imponenti - il ghiacciaio del Rutor, il Mont Valaisan, fino alla catena del Monte Bianco con il Dente del Gigante e le icone Grandes Jorasses. Verso l’orizzonte, lo sguardo scivola verso Cervino e Monte Rosa, confermando la vastità di un panorama alpino davvero spettacolare. Qui, la natura si mostra nelle sue forme più pure, con neve e roccia a dominare il paesaggio, quasi a voler soffocare la presenza della vegetazione, dettaglio non da poco per chi dà peso al contesto ambientale. Ora si introduce una novità, una novità di quelle che cambiano un po’ le carte in tavola: la nuova telecabina da Les Suches. Lo scopo? Arrivare più in fretta a Chaz Dura. Da non sottovalutare, perché migliora sensibilmente la fruibilità del comprensorio Espace San Bernardo, area che si estende fino alla Francia, collegandosi con La Rosière, nota località sciistica di livello. Non si tratta solo di velocità: con questa infrastruttura si potrà vivere meglio la montagna, muovendosi più agevolmente e aggiungendo valore a una delle zone più suggestive della Valle d’Aosta.
Ma non è solo questione di sport. A latere, emerge un progetto dedicato a chi vuole raccontare la montagna con foto e video. Si chiama “La Thuile – Gone with the Wild” e invita chiunque - di ogni età e provenienza - a esplorare quel legame speciale tra natura e territorio. L’idea non è semplicemente fermare i panorami, ma scovare quei momenti, quei dettagli, quegli incontri che trasmettono davvero l’anima del luogo, con un tocco personale. La partecipazione è piuttosto semplice: basta caricare le proprie opere su una piattaforma apposita, dove verranno valutate e premiate con skipass utilizzabili in date a scelta e voucher per soggiorni o cene. Insomma, La Thuile mostra di essere più di una meta sciistica: un’offerta culturale e visiva che si rivolge a chi cerca autenticità e storie sincere, aspetti spesso dimenticati da chi arriva solo per sciare senza una vera immersione nel paesaggio.

Le discese e le novità tecniche sulle piste
La rete di piste di La Thuile ha uno scopo ampio, pensata per sciatori a vari livelli di esperienza. Offre percorsi variegati e, cosa da non sottovalutare, spesso meno affollati rispetto ad altre località alpine. Le rosse? Sono quelle preferite da chi ha buona preparazione: si sviluppano da punti alti come Chaz Doura e Col de Fourclaz e terminano in località come Les Suches o il Colle del Piccolo San Bernardo. Per chi cerca qualcosa di più tosto, le piste nere sono il banco di prova, con la Tre Franco Berthod in primo piano: una combinazione di curve ampie e salti, incluso il temibile Gran Muret, dove la pendenza può arrivare al 73%. Poi ci sono le azzurre, più tranquille e amate dai principianti; un esempio è la pista numero 7, lunga ben 11 chilometri, che arriva fino al centro del paese. Un dettaglio spesso sottovalutato è il nuovo sistema di innevamento artificiale: assicura copertura di neve costante inizio e fine stagione, specialmente vicino al rifugio Lo Riondet, una zona che sa quanto conta avere neve buona in ogni momento.
Oltre a piste di qualità, La Thuile ha cura anche dei più piccoli e della loro sicurezza. La zona Super Slope è un parco neve con vari giochi - salti, gong e altro - che rende il momento sulla neve più divertente e utile per imparare, ma sempre in un ambiente protetto. Dal punto di vista tecnologico, spiccano i nuovi pannelli LED che forniscono in tempo reale informazioni su meteo, sicurezza e collegamenti tra comprensori, evidenziando pure quelli internazionali nelle aree più frequentate. Tra i gadget high-tech, il LifePass è forse il più innovativo: un dispositivo multifunzione che unisce in sé skipass, GPS per la localizzazione e un pulsante SOS. Un sistema pensato per permettere interventi rapidi in caso di incidenti. Con la relativa app, si può controllare dove si trovano familiari o amici sulle piste - e in un territorio esteso e complesso come questo, non è poco. A rendere più sicura l’esperienza contribuisce anche il nuovo centro traumatologico, piazzato alla partenza degli impianti, che garantisce assistenza pronta e qualificata – una sicurezza in più per tutti.
Attività, cultura e sapori sulla neve
Non è solo sci quella che offre La Thuile, ma anche esperienze più tranquille e legate alla cultura, per chi preferisce un ritmo diverso. I sentieri per il trekking invernale si snodano tra boschi innevati e paesaggi affascinanti, con percorsi ben segnalati, accessibili tramite app come Komoot Winter Walks o quella ufficiale dell’Espace San Bernardo. Questi itinerari sono fatti apposta per famiglie e piccoli gruppi, con attenzione al rispetto del territorio e alla sicurezza, soprattutto a seconda delle condizioni della neve. Per i più piccoli, c’è il babypark, area ludica con gonfiabili colorati e la presenza rassicurante del peluche mascotte Thuilly. Un po’ di gioco e socializzazione in un ambiente sicuro.
Sul fronte culturale, la Maison Musée Berton spicca come un riferimento importante. Custodisce oggetti che raccontano la storia rurale della Valle d’Aosta, tra artigianato, arte sacra e stampe d’epoca. Ospita anche una biblioteca dedicata alla letteratura locale, collegando così passato e presente. Attraverso laboratori, mystery game e altre attività coinvolgenti, il museo riesce a parlare a visitatori di tutte le età, aprendo un dialogo tra memoria storica e identità territoriale. Da non dimenticare anche la tradizione gastronomica, protagonista con percorsi del gusto che mettono in luce prodotti come la Fontina DOP, Fromadzo, Lard d’Arnad e Jambon de Bosses, eccellenze apprezzate a livello nazionale. A chiudere il cerchio, c’è il dolce artigianale Tometta: cioccolato al latte, gianduja e nocciole IGP del Piemonte, un mix semplice ma esclusivo. Le manifestazioni stagionali - dalla sfilata del Carnevale alle gare sugli sci - mantengono viva la socialità di questa comunità, che coinvolge anche i più giovani. Un luogo da scoprire insomma, oltre che da sciare.
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