Alle porte di Innsbruck: un museo di cristallo con una collezione senza pari al mondo

Nelle vicinanze di Innsbruck, si nasconde un luogo davvero singolare, nel cuore stesso del Tirolo. Qui il vetro si trasforma in qualcosa di più di una semplice materia: diventa un racconto, fatto di luce e di forme. Entrare in questo spazio vuol dire perdersi in un ambiente che mette in discussione l’apparenza, dove creatività e tecnologia si intrecciano per offrire una sensazione nuova e coinvolgente. Non sono solo oggetti quelli esposti, ma vere e proprie esperienze visive. Il cristallo sembra prendere vita, riflettendo e alterando ciò che ci sta intorno.

Alle porte di Innsbruck: un museo di cristallo con una collezione senza pari al mondo
Alle porte di Innsbruck: un museo di cristallo con una collezione senza pari al mondo – abbaziasantamaria.it

Il borgo alpino che ha cambiato il volto del cristallo

A Wattens, incastonato tra le montagne, si conserva un’eredità che parla di vetro e innovazione. Alla fine del XIX secolo, qui nacque un’azienda capace di rivoluzionare la lavorazione del cristallo, superando i limiti dell’artigianato tradizionale con tecniche di taglio all’avanguardia. Il risultato? Una fama internazionale che ha reso Wattens un punto di riferimento per designer e tecnologi del settore. Nel 1995, proprio nel momento del centenario dell’impresa, aprì un museo che oggi non è solo una collezione di opere ma un luogo dove la luce diventa protagonista. Le stanze sanno trasformarsi, modellando fasci luminosi in effetti unici e sorprendenti.

Guardare oltre la materia: questa è la sfida che la visita propone, in un dialogo tra passato e presente. Più che un museo, una narrazione visiva che intreccia storia, tecnologia e design.

Tra arte e natura, cosa offre Wattens oltre il museo

Non è solo il cristallo a definire Wattens. Nel giardino che circonda il museo, opere artistiche si fondono alla natura: un gigante d’erba, labirinti di siepi — luoghi insoliti per famiglie e bambini. E poi la “Torre dei Giochi”, uno spazio pensato per i più piccoli, dove il tema del cristallo si incontra con il gioco educativo. Ma il borgo ha altri tesori nascosti. La chiesa di San Lorenzo conserva affreschi importanti, e un piccolo museo locale racconta la storia culturale e industriale del posto. Per chi ama la natura, Wattens offre sentieri panoramici tra montagne e boschi, un’occasione rara per camminare in un ambiente incontaminato. Nei dintorni, il castello rinascimentale di Tratzberg e il centro storico di Hall in Tirol mostrano il volto storico di questo angolo di Nord Europa. Chi vive in città scopre qui un’oasi di calma, con un mix raro di arte, natura e storia.

Come raggiungere Wattens e organizzare la visita

Raggiungere Wattens da Innsbruck è un gioco da ragazzi: circa 15 chilometri di distanza, percorso facile e veloce. L’autostrada collega direttamente le due località in meno di mezz’ora. Chi preferisce i mezzi pubblici può contare su numerosi autobus dalla stazione centrale di Innsbruck che arrivano in centro a Wattens, rendendo superfluo l’uso dell’auto. Quelli che arrivano in treno da altre zone o dall’estero di solito fanno scalo a Innsbruck prima di prendere il trasporto locale.

Il museo offre ampi parcheggi gratis e spazi dedicati per i pullman turistici, dettaglio non da poco nei periodi di maggior afflusso. D’estate si attiva un servizio navetta tra museo e centro di Innsbruck, un’opzione comoda per lasciare stare traffico e stress. Il biglietto costa intorno ai 24 euro: cifra considerata accessibile da chi è curioso di vivere un’esperienza culturale completa e piena di stimoli.

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