Servizi catastali e volture in chiusura: le novità dell’Agenzia Entrate per i contribuenti nel 2026

Negli ultimi tempi, il mondo immobiliare ha visto un cambiamento che tocca profondamente la gestione dei dati catastali. L’Agenzia delle Entrate ha lanciato una digitalizzazione che modifica le prassi per aggiornare e rettificare le informazioni sugli immobili. Alcuni sistemi tradizionali sono stati messi da parte, sostituiti da nuovi strumenti online: il tutto con l’obiettivo di centralizzare la gestione in modo più sicuro, accessibile tramite un’area riservata, cosa che garantisce anche una tracciabilità maggiore. E qui non si parla solo di tecnologia. Piuttosto, il lavoro quotidiano di chi opera nel settore – dai professionisti ai cittadini – ne risente in modo concreto.

Nuove procedure per la gestione dei dati catastali

Dal primo gennaio 2026, il sistema noto come Contact Center, che fino a poco tempo fa consentiva di modificare i dati catastali, è stato spento definitivamente. È vero, era uno strumento comodo per interventi veloci, ma non teneva più il passo con le esigenze attuali di sicurezza ed efficienza. Ecco perché è stato sostituito dal servizio chiamato Istanza rettifica dati catastali, accessibile solo dall’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, operativo già da fine 2025.

Con questo sistema, sia utenti sia operatori possono inviare richieste formali di correzione, allegando la documentazione necessaria, e seguire tutto l’iter della pratica in tempo reale. Oltre a mantenere alti livelli di sicurezza, la piattaforma organizza la comunicazione tra utente e Amministrazione in modo più chiaro e trasparente. Un aspetto che vale la pena sottolineare è la tracciabilità delle richieste: tutte raccolte in un unico spazio digitale, così da permettere agli operatori di monitorarle con maggiore efficacia, riducendo i tempi di evasione (anche se gli utenti devono fare attenzione a compilare bene i moduli).

La chiusura del Contact Center sembra un passo verso una gestione più moderna della parte catastale, che va di pari passo con la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. L’idea è migliorare la precisione e qualità delle informazioni a disposizione, evitare duplicazioni e snellire procedure, specialmente dove le pratiche abbondano, come nelle grandi città.

Servizi catastali e volture in chiusura: le novità dell’Agenzia Entrate per i contribuenti nel 2026
Il logo dell’Agenzia delle Entrate, simbolo delle modifiche ai servizi catastali e volture, che puntano alla centralizzazione e digitalizzazione. – abbaziasantamaria.it

Cambiamenti nel sistema delle volture digitali

Un’altra novità riguarda il servizio per le volture catastali, quelle modifiche necessarie dopo cambi di proprietà o atti legali. Dal 12 gennaio 2026, Voltura 2.0 – Telematica, che si raggiungeva tramite la “Scrivania del territorio”, sarà dismesso. Al suo posto, da fine 2025, è disponibile la nuova piattaforma Voltura catastale Web nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Così, le richieste di voltura si presentano più velocemente e con un sistema più integrato agli altri strumenti digitali offerti. L’interfaccia rinnovata rende più facile compilare e inviare online, assicurando un allineamento più preciso dei dati catastali con la situazione reale degli immobili. Lasciando alle spalle vecchi canali separati, la gestione risulta più snella ed efficace, e non soltanto nelle aree urbane complesse, ma anche altrove.

Chi opera in città – basti pensare alle zone intorno a Milano o Roma – sa quanto la rapidità nell’aggiornamento dei dati influisca sulle pratiche di compravendita, affitto e adempimenti fiscali. La modernizzazione dovrebbe rendere tutto più fluido e ridurre il fastidio per gli addetti del settore, aumentando al tempo stesso la trasparenza degli archivi catastali.

Cosa cambia per utenti e operatori

Questi cambiamenti segnano una svolta nel rapporto tra cittadini, professionisti e Amministrazione finanziaria. L’Agenzia delle Entrate ha deciso di concentrare tutte le funzioni in un’unica area riservata, eliminando poco a poco strumenti separati e ormai superati. Così si crea un sistema più uniforme e controllato. Il passaggio verso le piattaforme digitali avviene senza interruzioni, in modo graduale, mantenendo la continuità dei servizi.

Gli utenti che devono correggere informazioni o fare volture dovranno prenderci confidenza con questi nuovi strumenti, che garantiscono maggiore tracciabilità e sicurezza – l’accesso è con credenziali personali. Chi lavora con i dati catastali sa bene quanto conti avere informazioni precise, soprattutto in tempi come questi, quando le procedure fiscali e amministrative impongono accuratezza.

In sostanza, si sta rinnovando il modo di gestire le prassi catastali, migliorando la comunicazione tra utenti e Amministrazione. E poi la sinergia tra i vari servizi telematici apre la porta a un sistema catastale più lineare e coerente. Non è un caso che chi opera nel settore osservi con interesse questi cambiamenti, perché – diciamolo – serviva da tempo un salto di qualità.

×