ASSOCIAZIONE CULTURALE ANNO MILLE UNA REALTÀ CON TANTI PROGETTI REALIZZATI

L’Associazione Culturale Anno Mille gestore, su incarico del Comune di Cavour dal 2014 al 2021, del complesso abbaziale comprendente l’Abbazia di Santa Maria, il Museo Archeologico di Caburrum e il Parco entro le mura, facente parte del Parco Naturale della Rocca di Cavour, conclude il suo percorso di impresa culturale per la fruizione dei tesori del sito archeologico con tutte le sue bellezze.

L’Associazione ha operato in questi numerosi anni di gestione sul territorio di Cavour e ha organizzato e promosso attività culturali, contribuendo a salvaguardare, valorizzare e far conoscere il patrimonio storico-artistico e archeologico del tessuto cavourese. Il progetto culturale si è sviluppato partendo dalla certezza che l’abbazia di Santa Maria di Cavour è un luogo in cui bisogna “produrre cultura”, in tutte le sue forme, e allo stesso tempo è un luogo in cui “custodire cultura” e far si che questa venga preservata. Siamo infatti partiti dal patrimonio culturale del territorio, non solo per riscoprire l’immenso universo simbolico e spirituale che lo ha generato e che ha plasmato materialmente le opere d’arte, dando forma alla tessitura degli abitati, ma accogliendo giorno dopo giorno, anno dopo anno la sfida di una crescita umana e sociale. Fermamente convinti che “se lo puoi immaginare lo puoi realizzare”, abbiamo sognato cercando di avere una visione allargata sul mondo delle possibilità e questo è stato per noi dell’Associazione un valore imprescindibile. Le proposte dall’Associazione si sono sviluppate partendo dalla volontà di creare un polo di interesse storico culturale, capace di affrontare la ricerca legata alla storia romana e medievale del territorio, alla tutela e alla promozione del patrimonio paesaggistico del contesto in cui il complesso è inserito.

Il lavoro svolto dall’Associazione ha cercato di far convivere queste realtà per la loro dimensione culturale: in esse convivono e si alimentano la conoscenza, l’accoglienza, la diversità e la condivisione. Infatti la cultura insegna ad essere accoglienti con tutti e ad apprezzare le diversità. La cultura ci insegna che la conoscenza ci fa crescere e diventare persone più aperte al dialogo e tolleranti, libere da pregiudizi. Visitando e fruendo in modo consapevole i luoghi della cultura si possono imparare molte cose, soprattutto si impara ad avere uno sguardo oggettivo e poi soggettivo verso le persone e le cose. La cultura ci insegna che l’accoglienza verso ciò che non si conosce è il modo migliore per ampliare i nostri orizzonti. Ci insegna a direzionare le nostre energie verso luci diverse, per illuminare il cammino delle nostre esperienze. La cultura ci insegna che ciascuno è diverso e proprio per questo è unico e speciale. Così come le persone e le cose diverse da noi, ci arricchiscono, così le opere esposte nel museo, tutti oggetti diversi, ci fanno comprendere che la diversità è una fonte di ricchezza alla quale attingere per conoscere e amare le differenze. Ciò che rende interessante il complesso abbaziale è la diversità dei suoi componenti. La diversità di cosa offre ciascuna di queste realtà viene moltiplicata e rafforzata dalle infinite potenzialità dei legami che si possono instaurare, a loro volta, tra una realtà e l’altra (abbazia e parco, parco e museo, abbazia e museo, storia romana e storia medievale, paesaggio e sito archeologico). La cultura ci insegna a condividere, il museo, l’abbazia, il parco sono Beni condivisi da tutti, in modi e tempi diversi. Tesori da scoprire e riscoprire attraverso le molteplici attività

proposte: percorsi con le scuole di ogni ordine e grado, attività ludico-ricreative con le famiglie, le avventurose “Estate in Abbazia” che si sono rivelate un grande valore aggiunto per la comunità non solo cavourese, convegni, mostre, presentazione di libri, concerti, workshop per adulti e bambini, momenti collettivi nell’ambito di feste o rassegne del territorio, workshop con artisti, cicli di ricerca e di studio. Tutte cose che hanno dato visibilità al sito e al luogo e unito le persone. Possiamo essere grandi o piccoli, provenire da altre città, parlare lingue diverse, qualunque sia la nazionalità di provenienza i luoghi della cultura appartengono a tutti.

Durante questi anni di gestione abbiamo stretto numerosi rapporti con Cavour e le associazioni del territorio, costruendo un intreccio di relazioni anche al di fuori delle “mura” ampliando così le offerte e le occasioni di incontro grazie a competenza e professionalità nel settore dei Beni Culturali. Alla luce dell’offerta culturale, infatti, l’associazione ha costantemente perseguito l’obiettivo di collaborare con le associazioni presenti sul territorio di Cavour e con altre località di interesse storico-artistico- archeologico e religioso situate in particolare nella provincia di Cuneo e Torino, creando così dei percorsi turistici che gli utenti hanno potuto fruire per scoprire e conoscere la ricchezza del patrimonio dei luoghi. L’associazione Anno Mille, tra i suoi obiettivi, ha avuto anche la valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio, impegnandosi a mantenere e consolidare le collaborazioni già attive con le associazioni locali. Nella prospettiva di una pianificazione di eventi legati all’artigianato e alle risorse enogastronomiche locali si sono proposti nel corso degli anni in particolare aperitivi musicali, eventi enogastronomici, presentazioni di prodotti locali con degustazione; iniziative legate alle festività natalizie.

La multiforme piattaforma di attività culturali proposte in tutti questi anni di gestione ha messo al centro i tesori del complesso abbaziale di Santa Maria di Cavour, li ha valorizzati e fatti conoscere ad un pubblico vasto ed eterogeneo, restituendoli a tutta la collettività, in quanto i luoghi vivono grazie alle persone che li frequentano e allo stesso tempo le persone hanno condiviso le diverse esperienze interagendo con i luoghi del territorio.

Prendersi cura del patrimonio culturale di un territorio ha significato tramandarne la ricchezza e progettare strategie a medio e lungo termine per interpretare i beni culturali all’interno del proprio paesaggio, cercando di offrire le condizioni per una visione sostenibile della cultura dal punto di vista sociale ed economico, lascia oggi segni leggibili di un patrimonio sia professionale sia umano. Convinti che il patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico rappresenti una risorsa fondamentale del territorio per immediati risvolti professionali passiamo il timone alla nuova gestione con l’augurio che possa trovare in ciò che abbiamo realizzato risorse utili per mettere in campo articolati e multidisciplinari programmi di gestione che valorizzino al meglio tutti i tesori del complesso abbaziale di Cavour.

Vogliamo ringraziare il Comune di Cavour e tutti coloro che nel corso degli anni ci hanno dato fiducia e hanno creduto nelle nostre capacità e competenze, nella nostra passione e determinazione, permettendoci di sviluppare il nostro progetto culturale per far conoscere e apprezzare il complesso abbaziale di Santa Maria di Cavour nella sua completezza, rendendolo una risorsa viva del territorio e offrendo sbocchi lavorativi su svariati campi professionali per le generazioni future.

Il Direttivo Associazione culturale Anno Mille


Come Presidente dell’Associazione Culturale Anno Mille ribadisco che le motivazioni della chiusura anticipata della convenzione con il Comune di Cavour per la gestione del complesso abbaziale sono contenute nel comunicato ufficiale inviato alle testate giornalistiche e diffuso sui social.

Mi rattrista e mi infastidisce la polemica nata in questi ultimi giorni che vuole minare la conclusione di una collaborazione che, anche con le numerose fatiche e difficoltà, ha costruito una rete che ha fatto conoscere l’Abbazia di Santa Maria Cavour e il Museo Archeologico di Caburrum ben al di là dei confini non solo piemontesi.

Abbiamo accolto studenti, artisti, musicisti, pensionati, giornalisti, studiosi, uomini, donne, bambini e ragazzi e tutti se ne sono andati con un po’ di bellezza in più nel cuore.

Abbiamo fatto scoprire i tesori della nostra Abbazia a chi passava per caso e lo abbiamo fatto ritornare per condividere con altri quello che lo aveva stupito, sorpreso della sua bellezza.

Abbiamo coinvolti numerosi studenti, di tutte le età, in attività laboratoriali che li hanno aiutati a sedimentare le conoscenze sulla storia del territorio dai primi insediamenti, alla Caburrum romana, ai monaci benedettini del Medioevo fino agli artisti contemporanei.

Abbiamo mantenuto, curato un parco con fiori ed alberi che rasserenavano i visitatori, facendo da cornice ai Beni in esso contenuti.

Abbiamo inserito il Museo Archeologico di Caburrum in numerosi circuiti culturali come Musei Scuola del Comune di Torino e l’Abbazia di Santa Maria nel prestigioso “Itinerari d’arte nel paesaggio del pinerolese” della Diocesi di Pinerolo e molteplici altri.

Abbiamo ideato e progettato itinerari basati sullo stretto rapporto tra il sito archeologico e il Parco Naturale della Rocca di Cavour per la valorizzazione anche del paesaggio nel quale il complesso abbaziale è collocato.

Si è chiuso un percorso come capita normalmente quando responsabilmente ci si rende conto che non potevamo fare di più.

Ringraziamo tutte le realtà che in questi nove anni hanno collaborato con noi.

La nostra strada come Associazione finisce qui e ognuno di noi sceglierà il suo futuro.

Eventuali altre dichiarazioni uscite in diversi tempi e modi sono espresse a titolo assolutamente personale.

Antonella Ronchegalli
Presidente Associazione Culturale Anno Mille