Arboresco – Esplorazioni cromatiche di Caterina Bruno

Arboresco – Esplorazioni cromatiche di Caterina Bruno 2017-09-27T16:18:49+00:00

Project Description

A cura di Bruna Genovesio

L’Associazione Culturale Anno Mille, nell’ambito della manifestazione Cavour in Fiore 2016, propone la mostra: ARBORESCO – Esplorazioni cromatiche di Caterina Bruno, ospitata nei suggestivi spazi del complesso dell’Abbazia di Santa Maria. La Personale è allestita nella sala al primo piano dell’ex monastero benedettino, edificio che ospita nei locali dell’ex tinaggio, nei quali sono state rinvenute murature e selciati di epoca romana, attualmente la sede del Museo Archeologico di Caburrum. Nella mostra la natura diventa lo scenario in cui si entra con una sensibilità nuova nei confronti della pittura di paesaggio. Le opere esposte restituiscono immagini pittoriche sull’universoAlbero, simbolo ancestrale presente in tutte le civiltà, legato alla nascita, alla rigenerazione e all’energia vitale. L’albero con le sue mutazioni, nel susseguirsi delle stagioni, cadenza la vita dell’uomo e artisti di ogni tempo lo hanno celebrato nelle rappresentazioni visive fin dai tempi più antichi. L’albero della vita nell’opera di Gustav Klimt per Palazzo Stoclet a Bruxelles è una delle immagini più note, tra le tante raffigurazioni di questo soggetto. Gli alberi di Caterina Bruno disseminati sulle pareti della grande sala, come a comporre un affresco contemporaneo, affiorano dalla carta mediante la tecnica dell’acquerello immersi nella luminosità atmosferica. Le immagini prendono forma attraverso l’uso sapientemente dosato della luce, dell’acqua e dei pigmenti restituendosi con leggerezza e immediatezza, espressioni di una realtà in cui questi monumenti naturali si collocano in un ambiente che unisce passato e presente. La superficie cartacea diventa il terreno fertile che accoglie il colore diluito dall’acqua sfuggente per far nascere, tra molteplici sfumature, visioni di alberi solitari e paesaggi con una distesa infinita di questi doni della natura dagli echi lontani che narrano esperienze d’infanzia come il camminare nei boschi e che, sempre presenti, accompagnano le esplorazioni cromatiche della Bruno. Alberi solitari, esili o dalla grande chioma protesa verso il cielo alla ricerca della luce, alberi adagiati al grande foglio bianco che come un muro sembra sorreggere il peso della loro fatica, alberi in una fantasmagoria di colori, tanti e diversi quanti una fiumana di esseri che vivono il variegato mondo a cui appartengono condividendone le gioie e i dolori. Il percorso dell’artista è un viaggio e una ricerca continua e altalenante tra l’interiorità dell’essere e l’esperienza fisica come il camminare nell’ambiente naturale dei luoghi vissuti sin da bambina e quelli visitati da adulta. Lo dimostrano i viaggi degli anni Settanta in Provenza alla ricerca della luce degli Impressionisti, in Olanda e quello tra i paesaggi incontaminati dell’Australia. Nei lavori pittorici della Bruno si colgono rimandi all’arte della natura delle rappresentazioni artistiche giapponesi, in quei segni essenziali testimonianza dei gesti di una sacralità della pittura. Opere poetiche e raffinate, dalle delicate cromie che a tratti si fanno dalle tinte più intense, espressioni di un’anima sensibile e attenta ai cambiamenti che, inevitabilmente, fanno parte della vita e della crescita di ciascuno. Un divenir albero, quello di Caterina Bruno, attraverso un’esperienza pittorica che parte da una restituzione figurativa per giungere ad un’astrazione dagli immediati riferimenti allo studio della stilizzazione dell’albero di Piet Mondrian, finalizzato a raggiungere l’essenza della forma, nel rapporto tra la linea orizzontale della terra e quella verticale del cielo e alla pittura di Paul Klee. Nelle esplorazioni recenti della Bruno i tronchi divengono terra sulla carta impregnata dall’acqua e le chiome macchie di colore, in un gioco di trasparenze che riflette segni precisi, specchio di un mondo naturale che richiama una moltitudine di uomini, donne e bambini che abitano quei luoghi.

Apertura al pubblico
30 aprile – 8 maggio 2016

Orario
sabato e domenica 15-18

Aperto dal 30 aprile al 8 maggio, tutti i giorni dalle 15 alle 18 Percorsi di visita guidata, laboratori didattici per le Scuole di ogni ordine e grado e workshop per adulti correlati alla mostra.
Informazioni e prenotazioni al numero 334.9774348

Mostra realizzata da
ass-culturale-annomille-sq

Con il patrocinio di
comune-cavour

Con il contributo di
procavour cavour-in-fiore

 

Sponsor
Albergian – B&B La Rocca di Cavour – Ballarino Gioielli – Cogno Arredamento & Design – Flò Home Living – Ristorante La Nicchia – Storello Cornici – Ugo Perassi Architetto